Si tratta di sacche in silicone di grandi dimensioni composte da due elementi: la lastra in silicone ed il profilo di chiusura, un estruso in silicone: due elementi in silicone che sono prodotti con tecniche differenti, partendo da mescole speciali resistenti al deterioramento in ambienti di utilizzo caratterizzati da elevate temperature.
Le sacche sono dotate di una speciale valvola e di un tubo di aspirazione per realizzare il vuoto.
Grazie ad un innovativo processo di vulcanizzazione periferica si realizza una perfetta unione dei due elementi: l’assenza di collanti è garanzia di tenuta e durata nel tempo.
Il processo ideato garantisce la completa sigillatura e tenuta del sacco anche dopo un numero molto elevato di cicli produttivi.
Progettate per la produzione di vetri stratificati curvi, oggi trovano un ampio utilizzo anche nella stratificazione del vetro piano, innovando così il classico processo produttivo con chiusura meccanica realizzata con morsetti.
Ma molteplici possono essere gli utilizzi delle sacche a vuoto, per citarne alcuni:
- la laminazione dei materiali compositi (fibra di carbonio/resina, vetroresina),
- l’infusione del vetro-resina,
- gli incollaggi ed assemblaggi speciali in falegnameria.
Le sacche possono essere realizzate in diverse dimensioni, forme, spessori, con o senza rinforzi.
In base alle specifiche esigenze vengono utilizzate mescole siliconiche con additivi specifici per renderle più performanti ed adeguate.
Tutto questo le rende molto interessanti per svariati processi produttivi, in autoclave fino a 13 atmosfere o nei forni anche a temperature molto elevate.
Come lavora la sacca vuoto in silicone?
Un esempio: il processo di stratificazione del vetro.
Silicone & Specialties progetta e realizza ARTICOLI IN SILICONE AD USO MEDICALE E INDUSTRIALE.
I prodotti presenti nel catalogo sono rappresentativi, in quanto la nostra azienda affianca il cliente nella realizzazione del proprio prodotto su misura.
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